"Casa Santa Rita"

Qui potete vedere l’intervista di Padre Alessandro all’associazione  “Cuore Amico” che si è presa a cuore la riuscita del progetto. Qui sotto potete trovare anche l’articolo sulla rivista del mese di Luglio

POTETE SCARICARE  il Pdf della rivista cuore amico  
” Cuore Amico Luglio 

PROGETTO CASA "SANTA RITA"

    “…Dove ciò he sembra impossibile diventa possibile”

Padre Alessandro Facchini

Missione Encanada - perù

da una lettera di Padre Alessandro

La casa nasce per tre bisogni:

Appoggio alle 2 case della Carità, già esistenti nella parrocchia, da ormai più di 15 anni  cercando di aprire la porta a chi bussa…  La casa “Santa Rita” sarebbe in appoggio a queste 2 case, soprattutto alle persone quasi autonome che a Cajamarca troverebbero il modo di inserirsi meglio nella società lavorando e studiando… (per Riccardo che è paraplegico o per Luisa che è cieca e suo figlio Lionel). Da tutto ciò viene il nome della casa “Rendere possibile ciò che può sembrare impossibile”, e per chi deve andare in ospedale per operazioni o trattamenti vari (es don Jose Coline che per dialisi deve spesso scendere in città).

 

Assistenza Domiciliare

ci sono molte persone che ricorrono a noi perché non riescono a farsi più carico del proprio del proprio caro (genitori anziani di persone disabili, pazienti gravi con piaghe da curare…) IN PERU’ NON ESISTE NESSUN SERVIZIO DOMICILIARIO. Le infermiere (o ragazze che hanno voglia di imparare) farebbero un programma e quotidianamente andrebbero a lavare, curare, seguire le persone nelle loro case. Anche questo in collaborazione con i dottori dell’ospedale che nel momento della dimissione possono contare con questo servizio. Il mio Vescovo di Cajamarca José Carmelo Martínez Lázaro sapendo di questa nostra disponibilità a realizzare questa casa “Santa Rita” ci ha subito dato un terreno nel cuore della città. E’ un vecchio asilo cadente e abbandonato da circa 10 anni che ha bisogno prima di tutto di rifare il tetto, di cominciare la ristrutturazione e di adattare ciò che c’è già ad accogliere disabili e portatori di handicap e poi tutto il resto, bagni, cucina, sale da pranzo, stanze per le famiglie di persone all’ospedale, infermeria, piccola cappellina ecc. e poi l’idea di accogliere qualche infermiera per dare il via a questa assistenza domiciliare ai più poveri. E’ un grosso progetto non tanto per mano d’opera di cui io mi faccio carico, ma soprattutto nel materiale di costruzione e di rifinitura, un tetto ben fatto, e l’attrezzatura minima per una casa del genere. Calcolo che ci vogliano tra i 60 e gli 80.000 € in un anno di costruzione. E poi dai 15 ai 20€ per il primo anno per infilare questa assistenza domiciliare. Queste le spese più grosse che non ho preparato nei dettagli, ho un pò di paura ad iniziare perché non so proprio dove trovare tutti questi soldi, e nello stesso tempo sento che devo aprire questa porta. Vi ringrazio anticipatamente per tutto ciò che riuscirete a fare per aiutarmi per quanto sopra con affetto e stima